WANDERLUST 🚗 FAMILY 👨‍👨‍👧‍👦 GITA A POMPEI 🏛

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Mai come in questo periodo, in cui siamo chiusi in casa, cresce la voglia di viaggiare, di muoversi, di vedere posti nuovi. Anche con tre bambini non abbiamo perso la voglia (vedi i post sdi viaggi precedenti qui e qui, ma ce ne sono anche altri), magari in questi primi mesi abbiamo scelto mete più vicine adattando il viaggio alla nostra cucciolata con gite fuoriporta, da fare in un giorno.

Gli elementi avventurosi del viaggio ci sono comunque tutti: preparare gli zainetti, alzarsi presto al mattino, qualche oretta di auto, pranzo al sacco, un acquazzone improvviso, paesaggi nuovi, incontri inaspettati, qualche rinuncia alla comodità di tutti i giorni (come lavarsi i denti con la bottiglia), mettersi il pigiamino in macchina e addormentarsi nel seggiolino. Coinvolgere i bambini è un importante elemento di crescita per loro e un alleggerimento delle incombenze per noi adulti, oltre che un momento per fermarsi e constatare come i nostri piccoli sono cresciuti e diventati più autonomi, o le loro ultime preferenze.

Pronti? via!

Il viaggio non inizia quando si lascia la casa, ma quando si decide dove andare: tutti partecipano alla scelta, da adulti possiamo proporre due o tre mete, raccontando cosa ci aspetta, perché ci piacerebbe andare o qualche ricordo se non è una meta nuova. L’ultima volta abbiamo deciso per Pompei e abbiamo il sospetto che il vulcano è stata un’attrattiva irresistibile. Un altro fattore di successo è stata la tappa intermedia per l’acquisto di frutta secca di qualità in zona. Da adulti invece abbiamo considerato anche che i parchi archeologici, all’aperto, sono ideali per i bambini più piccoli che sono più liberi di muoversi e rimangono impressionati dalla maestosità dei monumenti.

Preparare gli zainetti fa sentire i bambini partecipi e poi sono tutti fieri di poter fare le proprie scelte. Nei nostri zainetti non mancano mai:

  • qualche gioco (macchinina blu per Rumi, Rossa per mete, sonaglio per Alma)
  • qualche libro (sui vulcani, storie di cuccioli, i colori )
  • lo spazzolino, (il dentifricio però lo tiene la mamma )
  • la borraccia con l’acqua, da riempire alle fontanelle
  • lo snack di riserva, come la frutta secca che non si schiaccia

Libri e giochi sono fondamentali per evitare la noia durante il viaggio di trasferimento. Nell’ultimo viaggio a Pompei avevamo il libro sui vulcani.

Parlare del viaggio che si sta per intraprendere nei giorni antecedenti la partenza fa salire l’emozione e prepara i bambini a questa giornata speciale. Il cibo è un altro elemento fondamentale. A noi piace portarlo al sacco e, se adatto, mangiare qualcosa di caratteristico sul posto. Anche nella scelta del cibo da viaggio è consigliatissimo includere i bambini e  “gasarli” nei giorni precedenti: pare che in questo modo il cibo diventi più buono e viene mangiato di gusto. Questa volta abbiamo preparato hummus, sandwich, fagioli con sedano, blissballs e, naturalmente, frutta. La spesa e la preparazione vera e propria, se fatte insieme, contribuiscono alla buona riuscita dell’avventura soprattutto per noi adulti perché non li viviamo più come doveri, ma con lo spirito avventuroso di compagni viaggiatori.

Un altro trucco che aumenta il senso del viaggio è utilizzare la macchina a noleggio, ai bambini piace molto questa novità; è un po’ come fare car sharing, con il vantaggio di un’auto di ultima generazione (soprattutto dal punto di vista emissivo) e ben manutenuta, e magari anche più spaziosa della propria e il costo, fuori dalla stagione turistica, è irrisorio.Quindi, alla sera prima di andare a letto ricordiamo ai piccoli che domani ci si sveglia presto e via che si parte, con la macchina nuova, per andare a vedere il vulcano e la città sommersa dalla cenere. Detto fatto, ovviamente dopo circa 15 minuti dalla partenza si inizia a mangiare, e non sempre perchè sono i più piccoli a chiederlo .

Per arrivare a Pompei dobbiamo percorrere 350 km, circa quattro ore di auto, che con le soste poppata, soste pipì, sosta caffè ne diventano rapidamente cinque. Dobbiamo attraversare gli Appennini percorrendo la basentana, passando per Potenza  e scendendo ad Agropoli: conosciamo questi boschi e queste montagne, vediamo parecchi  corvi e ci godiamo sempre il paesaggio selvatico della Basilicata. I bambini crollano, la mamma pure solo il papà imperturbabile alla guida, prudente. Verso le 13 pranziamo con vista del vesuvio, ci accorgiamo che la terra è grigia (forse è la cenere del vulcano???) e ci sono molti noccioli, dopodichè procediamo e arriviamo al parco archeologico.  Finalmente i bambini sono liberi di correre, è tutto molto ampio, non è affollato e ci sono dei pini enormi, alcuni tagliati a mezzo metro da terra: diventano subito dei trampolini ideali per far scaricare un po’ i bambini dopo una mattinata così sedentaria. Contiamo anche gli anelli arrivando fino oltre gli 80 anni. Ora mete e rumi sono nello spirito di camminare e andare a vedere queste case antiche, queste botteghe che erano state sepolte dal vulcano, che si vede là sullo sfondo, così tranquillo che si stenta a crederci. Le rovine sono stupefacenti, mosaici, porticati, giardini, dipinti, chioschi; inoltre si può gironzolare liberamente, e questo aiuta! Alma è nell’ergobaby, contenta della novità. Abbiamo tuttavia portato anche il passeggino, ci tornerà utile prima o poi.

Il parco è ben attrezzato con parecchie fontanelle e “punti bambino” e due/tre ore passano in fretta; chiedendo ai bambini tornando all’auto abbiamo capito che sono stati molto interessati ai calchi nell’orto dei fuggiaschi, all’anfiteatro e alle vigne. Si sono invece divertiti molto saltando dai tronchi di pino tagliati e da un sasso “pedonale” all’altro delle strade antiche. Alle 17 chiude il parco, cambio pannoloni, pipì, mele e banane e mandorle come merenda e partiamo per il ritorno, salutando il vulcano. Per un pelo perdiamo il tramonto sul mare ad Agropoli, i bambini paiono stanchi ma non è ancora il momento di crollare e allora estraiamo l’arma segreta: una play list di cartoni animati selezionatissimi scaricati sul telefonino. I titoli disponibili sono il Gruffalo, la strega Rossella, Stinky& Dirty  e la Pimpa. All’altezza di Potenza, dove facciamo una sosta per cenare con quello che è rimasto, mettere i pigiamini e lavare avventurosamente i denti con la bottiglia è oramai buio pesto. Un altro giorno è andato, scendendo verso il mare guardiamo i tre che dormono e non ci par vero delle nostra fortuna. Arriviamo a casa infiliamo i bambini a letto, accendiamo la stufa e, ringraziando perchè è andato tutto liscio, ci buttiamo nel letto, stanchi morti.

Ma gli occhi del papà non si chiudono, rimangono aperti spalancati ancora per una buona ora: l’adrenalina accumulata nei 700 km di oggi è dura a scendere…

Al prossimo viaggio!

Rainbow Hugs 🌈 20-03-2020

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