WANDERLUST FAMILY: VIAGGIARE CON UN NEONATO episodio 2- 4000 KM ON THE ROAD

VIAGGIARE, NEONATO, ONTHEROAD, WANDERLUST, VEGAN, AUTO, MONTAGNA, NATURA
CON IL PAPA’ AL PASSO CROCEDOMINI 🙂

Dopo esserci calibrati su come è muoversi con un neonato (vedi post precedente) , decidiamo di andare a fine luglio  al nord a farlo conoscere a nonni, zii e cugini, così da fuggire dal caos marino della zona in quel mese.  Abbiamo tre settimane a disposizione, prima visiteremo la ValCamonica (Bs)  luogo natio di Matteo e poi andremo in Trentino, dove vivono- in posti diversi- i miei genitori, infine nel viaggio di ritorno ci concederemo qualche giorno di esplorazione lungo l’Italia e proveremo a dormire in tenda con Mete facendo campeggio libero. Mete ha tre mesi.

Valutando il mezzo con cui viaggiare, decidiamo di voler essere indipendenti e di voler evitare ancora per un po’ l’aereo a Mete. Quindi decidiamo di viaggiare con la nostra vecchia gialla, che ha impianto GPL e che ci ha accompagnato in tante avventure. Il viaggio da sud a nord è lungo, 1200 km, e riflettendoci decidiamo che viaggiare di notte sarà sicuramente più easy sia per noi che per il pupo: dovrebbe essere portato a dormire e inoltre evitiamo traffico etc. Per il viaggio preparo io il cibo: sushi di quinoa, hummus, polpettone di azuki e zucchine, frutta fresca, bliss balls. E’ facile essere vegan 😉

E così abbiamo caricato l’auto con tutto quello che ci serviva, e io ho viaggiato dietro con Mete nell’ovetto, e lui ha praticamente dormito tutto il viaggio tranne per poppare (beato allattamento al seno) e per un paio di cambio pannolino ( Un piccolo aneddoto legato al viaggio: il giorno dopo quando gli abbiamo fatto il bagnetto abbiamo notato per la prima volta una macchia blu tipo ematoma tra il sedere e la schiena, e ci siamo preoccupati nonché sentiti dei mostri perché pensavamo fosse causato dal lungo viaggio, invece abbiamo poi scoperto che si tratta di una macchia mongolica :p )

In Valcamonica facciamo diverse gite: andiamo al Parco delle Incisioni rupestri di Naquane, davvero bellissimo e affascinante, con una guida gentile che ci accompagna durante il percorso qualora volessimo approfondire, il tutto in un’atmosfera davvero meravigliosa con una vista sulle montagne mozzafiato. Poi andiamo al piccolo- ma non per questo meno interessante- museo di Cividate Camuno  che offre dei pezzi davvero interessanti come la statua di Minerva. Andiamo in cascina, la casa in montagna della nonna dove è sempre bello andarsi a rilassare, in mezzo alla natura e passando tra paesini pittoreschi come Bienno o Astrio. Li passeggiamo nei boschi profumati pieni di ciclamini, tra noccioli e querce, godendo dell’energia della natura e del verde profumato.

Siamo andati anche a Brescia e al lago d’Iseo, e poi ovviamente c’è il giro da parenti ed amici che non vediamo da molto tempo. Mete adora i cugini e loro adorano lui, è uno spettacolo vederli insieme! 🙂 E poi, ad un certo punto, il tempo passa in fretta ed è ora di partire per la seconda meta: i nonni materni in Trentino. Per arrivare alla valle dove vive mia mamma possiamo fare il passo Croce domini, una strada stretta ma con una vista mozzafiato. Carichiamo di nuovo la gialla e via.. si parte!

E la vacanza in Trentino prende una piega decisamente…. castellosa! Il Trentino è pieno di bellissimi castelli e così ne visitiamo qualcuno, a partire dal castello del Buonconsiglio a Trento, ai vicinissimi a casa di mia mamma castello di Stenico e  Castel Campo, e in quest’ultimo abbiamo passato una bellissima giornata perchè c’era un mercatino artigiano e una visita intorno al castello alla scoperta delle erbe spontanee. C’erano anche pranzo bio vegan ed espositori di prodotti naturali, e il pranzo lo abbiamo goduto in un parco allestito con divanetti e sedute varie all’interno del castello… davvero suggestivo e bellissimo.

Un’altra bella gita che abbiamo fatto è stata nel canyon del Limarò, e poi il parco di comano terme, veramente un posto bellissimo con un parco giochi fantastico in legno che nei prossimi anni Mete potrà sicuramente apprezzare meglio. E poi siamo andati ad un sito archeologico in montagna a 1050 mt di altitudine, il sito di  Monte San Martino dove ci sono dei resti  romanici, e si fa una bella passeggiata fra i boschi per arrivare a questa piccola radura dove oltre ai resti archeologici si può godere di una vista mozzafiato sulla vallata sottostante. Un’altra gita carina è stata alle quadre,una radura in cima alla montagna dietro casa dei miei che ospita il rifugio Don Zio, a 1600 mt , dove siamo arrivati sempre con una bella camminata e dove abbiamo goduto della vista della valle dei laghi e di Riva del Garda. Abbiamo poi mangiato al rifugio e quando è calato il sole ci siamo imbacuccati bene e abbiamo guardato le stelle in cielo da lassù, senza inquinamento luminoso e nella pace più assoluta, tornando a casa verso la mezzanotte. C’era una umidità pazzesca ma eravamo attrezzati con giacche da montagna e sacco a pelo, e Mete era bello imbacuccato fra di noi.

E poi altre piccole gite minori, e, soprattutto, tempo passato in famiglia condividendo cibo vegan e chiacchiere. La prima risata sonora di Mete avviene qui, con la nonna che gli dice qualcosa che non ricordo. E così io e Matteo mentre stiamo preparando i ravioli in cucina sentiamo Mete che ride come un pazzo. E’ stato bello stare in montagna, respirare l’aria pura e frizzante, stare sul tetto del mondo, vedere le cose da una prospettiva diversa, godere dell’affetto dei nostri famigliari, coccolare Mete Adahy tutti insieme.

E poi è di nuovo tempo di partire… manca poco meno di una settimana alla fine delle vacanze. Partiamo con calma, passiamo di nuovo dalla Valcamonica per un ultimo pranzo con i nonni paterni e poi via, giù per l’Italia. Decidiamo di fermarci vicino a Montelupone a dormire in tenda, troviamo un posto appartato nelle campagne (ma che fatica, era notte e inoltre son campagne no tenda friendly), e al mattino andiamo a visitare il paese ed i dintorni. Poi con calma riprendiamo il cammino, e decidiamo di proseguire il castle-mood e quindi ci fermiamo a visitare Castel del Monte.

Ed infine home-sweet-home, torniamo a casa e….. dopo un breve controllo dei nostri pets, dell’orto, e qualche lavatrice ci fiondiamo al nostro posto preferito… cioè al mareeeee 🙂 Direi che come prime vacanze sono andate benissimo e ci siamo divertiti moltissimo! Nonostante i nuovi ritmi abbiamo visitato tanto posti, mangiato bene, riposato, abbiamo trovato spazio per noi sfruttando il parentado babysitter, abbiamo goduto della natura e soprattutto ci siamo trovati per la prima volta in viaggio come famiglia, esperienza meravigliosa e arricchente! 🙂

Che cosa ci siamo portati? Vestiti comodi, swaddles, l’ergobaby, il passeggino, la tummy tub, dei pannolini ecologici usa e getta, qualche gioco e qualche libro di Mete.

E alla fine posso dire che viaggiare con un neonato non è complicato: basta essere tranquilli,avere le fondamentali, essere disposti a non pianificare e a lasciar scorrere le cose e a scegliere mete e luoghi tranquilli. In ogni caso, sempre e comunque, vale la semplice regola del… Happy parents for Happy children ;).

 

Stay tuned perchè abbiamo fatto altri viaggi, segui il blog per vedere i nuovi post!

Rainbow hugs

 

 

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