WANDERLUST FAMILY : VIAGGIARE CON UN NEONATO 1- GITE FUORIPORTA

 

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Con Mete in fascia al castello di Oria

Tra i piaceri della vita, vi è il viaggiare. Viaggiare fisicamente, con la mente, con i sogni… sempre e comunque è un esperienza di crescita, di meraviglia, di appagamento. Quando è nato Mete Adahy abbiamo iniziato con piccole gite al mare da quando aveva dieci giorni e poi man mano abbiamo esplorato un po’ la zona dei dintorni. La campagna dove viviamo è vicina all’inizio della valle d’Itria, che, non avevamo ancora visitato nonostante fossimo in Puglia dal 2012. Così abbiamo esplorato prima Ostuni e poi Cisternino, che ci è piaciuta tantissimo, complice anche un bistrot vegan davvero carino che si chiama Micro dove abbiamo mangiato delle ottime tapas mentre il nano se la dormiva in fascia spalmato al suo papà.

pausa pranzo da micro
pausa pranzo da micro

Insomma, il modo migliore per iniziare a muoversi è fare gite fuoriporta, così ci si calibra sui nuovi ritmi, sulle esigenze del bambino, sul tipo di mezzo con cui spostarsi e trasportalo e con la propria resistenza (i primi mesi si fa comunque fronte ad un nuovo ritmo di sonno veglia, per cui è tutto nuovo, sia per il bimbo che per i genitori).

Noi ci siamo sempre spostati con l’essenziale: fascia portabebè e in alcuni casi le ruote per l’ovetto,e poi nello zaino (si, non utilizziamo borse per bebè ma uno zaino di canapa, tipo questo) : fasciatoio portatile (abbiamo questo), salviettine umide ecofriendly (queste),  pannolini, uno o due cambi (soprattutto per i neonati è meglio avere sempre un cambio o due a portata di mano..può sempre scappare un po’ di cacca o pipì dal pannolino), uno swaddle (abbiamo questo). Non è poi tanta roba no? 🙂

Insomma, muoversi nei paraggi va bene per tutti, è facile,  ci fa (ri)scoprire non solo l’erba del vicino ma anche la nostra, e ci fa fare il rodaggio per viaggetti più seri.

L’importante, a mio avviso, è muoversi, uscire, per lo più in natura o in paesi o città pedone friendly per camminare e scoprire una cosa che abbiamo sempre fatto da un punto di vista completamente inedito, con un nuovo membro della truppa a bordo.

Io resto dell’idea che i bambini sanno adattarsi molto bene, basta dargli le fondamentali: cibo, conforto, amore. Per il resto siamo noi adulti che ci complichiamo o ci semplifichiamo la vita… 😉

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Primo incontro con il mare a un mese di vita

Al prossimo post sui viaggi!

Rainbow Hugs 🙂

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