FAMIGLIA 👩‍👩‍👧‍👧 ZERO WASTE ♻️ E MINIMALIST LIFE 🎈

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Se ci seguite da un po’, sapete che la nostra è una famiglia che cerca di ridurre il proprio impatto in termini di consumi sul pianeta ( se invece siete nuovi da queste parti, potete leggere i post precedenti qui, qui e qui). Siamo una famiglia di 5 persone, di cui tre bambini al di sotto dei 4 anni. I bambini sono i soggetti davvero più eco di sempre: dai loro del cibo ad intervalli regolari, qualcosa da vestire (non importa la marca, il modello o quanto è costato), della sabbia, dei bastoncini, spazio e tempo in natura, qualche libro, ma soprattutto dagli la tua attenzione et voilà, il gioco è fatto. Non gli serve molto altro. Gli adulti… beh noi adulti dobbiamo fare tutto un lavoro interiore per uscire dal tunnel delle necessità- o presunte tali- che ci sono state inculcate negli anni e che prosegue giornalmente attraverso giornali, riviste, televisione, radio, social media etc.

Ecco, un primo modo per eliminare necessità è eliminare o quanto meno scegliere in maniera molto selettiva le fonti di informazione. Per esempio in passato io ero una magazine addicted, compravo diverse riviste settimanali e mensili. Ma la qualità dei contenuti – ergo articoli- non era di certo paragonabile alla quantità di pubblicità e modelli che si aggiornavano alla velocità della luce. Più o meno quando hanno iniziato a nascere le PRE Collection (ovvero le collezioni pre stagionali) mi è venuta la nausea e ho deciso che no, anche basta! E così insieme alla tv se ne sono andate tante riviste, anzi, tutte, non ne compro più nessuna se non un Internazionale ogni tanto. Un secondo modo molto semplice è quello di passare sempre più tempo in natura. La natura, un luogo nel quale non è che dobbiamo andarci ogni tanto come vacanza, ma un luogo LA NOSTRA CASA, che dovrebbe far parte della nostra esistenza quotidianamente, nella misura e nella dimensione che il proprio contesto ci permette. Più ci immergeremo in essa, più l’essenziale si rivela ai nostri occhi, e meno necessità materiali avremo.

Per quanto riguarda l’atto pratico del movimento zero waste e dell’esser vegan, come ho già scritto in alcuni post precedenti, il primo step è capire che non esiste la perfezione e che ciò che conta è lo sforzo che ognuno di noi mette in ciò che fa. Lasciamo i giudizi a chi ha del tempo da sprecare in questi, e soprattutto non affanniamoci a fare tutto perfetto e viviamo questo processo con fiducia e serenità, altrimenti diventa un peso, non una crescita. Dico questo perchè ho vissuto fasi di ansia dove se dimenticavo la borsa di tela per la spesa mi sembrava di aver ucciso qualcuno. Come famiglia poi il processo è molto intenso, perchè comporta anche l’onere di educare i piccoli, oltre che educare noi stessi. Dunque una delle cose più importanti che possiamo fare è quella di dare ai nostri figli esempi sani e quotidiani su come ridurre il nostro impatto e come fare ad essere più sostenibili. Infine, ricordiamo anche, che non guasta, che meno oggetti significa più soldi per noi, da spendere in cose che magari riteniamo più piacevoli ed opportune dell’ennesimo oggetto che pensavo di dover avere ma che in realtà non ci serve.

Alcune dritte:

  • comprare il più possibile sfuso, o con packaging naturali come carta e cartone
  • quando andiamo a fare compere, chiediamoci: mi serve davvero?
  • riduci, riusa, ricicla. Ci hanno insegnato che riciclare è la risposta a tutto, ma in verità non è così: seppur sia più virtuoso che non riciclare, non tutto ciò che pare destinato al riciclo viene poi riciclato (per esempio non tutte le plastiche possono essere riciclate, anzi di fatto sono una minoranza) ed è comunque un processo energivoro che dunque da un lato produce inquinamento (consuma energia). Ridurre le nostre necessità è il primo vero grande passo da fare, e il riuso delle risorse che già abbiamo è il modo più ecologico di soddisfare le nostre esigenze.
  • compra vestiti usati: ne beneficiano le tue tasche e l’ambiente. Gli abiti sono una grande, grandissima fonte di inquinamento.
  • cerca di utilizzare il mezzo di trasporto più ecologico al mondo per quanto possibile: le tue gambe. Soprattutto se vivi in città, valuta se puoi andare al lavoro in bici o a piedi. Ne beneficia l’ambiente ed il tuo corpo.
  • a volte la scelta meno ovvia è quella più sensata. Se ci sono degli yogurt di soia (o qualsiasi altro alimento) al super con lo sconto scadenza, è meglio acquistarlo. E’ vero, sono nei contenitori di plastica, ma sprecare cibo è sicuramente più indegno che sprecare del cibo e la plastica in cui è contenuto.
  • cercate di piantare qualcosa, soprattutto se avete dei bambini. In base alle vostre possibilità e al vostro contesto: che sia anche solo una piantina di basilico in vaso sul davanzale della finestra, piantatela!
  • quando acquistiamo dei prodotti nuovi, cerchiamo di scegliere dei brand che sono virtuosi e sostenibili, forse costeranno di più, ma saranno più equi. Se spendiamo meno in tante altre cose, forse sarà più facile poter investire in prodotti di qualità. A volte questo non è possibile perchè economicamente non ce la si fa: va bene lo stesso! Vi starete impegnando in altro, e, come già detto, NESSUNO E’ PERFETTO.

Negli ultimi mesi ho scoperto dei prodotti nuovi, alcuni grazie al GreenTribu , che mi ha omaggiata di un box con alcuni prodotti da provare, di cui alcuni sono stati davvero una rivelazione! Una di quelle che ho apprezzato di più è stata la saponetta per i piatti di No tox life. Dopo averne provate diverse che però infine non andavano bene (come ho scritto nei post precedenti) questa è davvero perfetta!! Un’altra rilevazione sono stati gli slip per il ciclo. Dopo tanti anni di mooncup da qualche anno uso i lavabili, con i quali mi trovo molto bene, ma questi slip sono il salto di qualità! I flux undies possono esser indossati come normali slip e wow! Hanno un costo un po’ alto ma decisamente viene ammortizzato nel tempo e dalla comodità. E comunque si possono utilizzare alternati ai lavabili. Mi hanno anche inviato un deodorante solido che profuma di paradiso e uno shampoo solido che mi piace molto ed è made in italy! Successivamente ho acquistato da loro una nuova spazzola per bottiglie e le spugnette in cellulosa Kiss my Kitchen, tutti prodotti strepitosi!

Un’altro cambio che ho fatto quest’anno è stato quello di cambiare i nostri pannolini lavabili. Non c’era nulla che non andasse, solo che con l’arrivo di Alma Luna avevo voglia di sperimentare nuovi modelli dopo l’uso massiccio dei nostri pop- in con Mete e Rumi. Così ho comprato su subito dei pannolini usati, in realtà semi nuovi, alcuni invece ancora con cartellino, della BumGenius, della Elemental Joy, Happy Henys, Blumchen e 3-4 di brand sconosciuti. La differenza principale sta nel fatto che sono tutti pocket con i bottoni tranne due all in one sempre bottoni. Mi sono tenuta 20 pop in e i 5 inserti e ho venduto i pop in newborn, altri 20 pop in v2 e una 15 di mamma ecologica e che gioia pensare che qualcuno li sta ancora usando (la mamma che li ha acquistati era contentissima) perchè, credeteci o no.. ma ero un po’ triste all’idea di non usarli più 😂. Devo dire che sono molto contenta di questi “nuovi” pannolini e mi trovo molto bene, anche perchè senza strap è più veloce il carico lavatrice.

E poi niente, piccole cose di vita quotidiana. Raccogliere le arance dai nostri alberi e fare le spremute. Preparare il nostro pane glutenfree facendoci le farine con il nostro Froothie. Raccogliere la calendula selvatica, fare la farina di ceci con il froothie e fare una farifrittata. Matteo che costruisce un portapenne per i bambini da un pezzo del pino che abbiamo potato, o una nuova mensola per la cameretta, o che fa il nuovo bastone della scopa con un ramo della potatura del gelso. Oppure trovare i giochi perfetti per i bambini al mercato dell’usato, tipo i lego duplo e un aereo lego duplo gigante che ha fatto la gioia dei nani a natale. E i soliti libri usati che sempre troviamo spulciando qui e la. E il nostro albero di Natale a cui vogliamo bene come fosse uno di famiglia, perchè ormai ci accompagna da 3 Natali e l’abbiamo fatto con tanto amore. O il cibo che ci portiamo quando andiamo in giro, al mare, in viaggio, o dove sia. E quello che coltiviamo insieme ai bambini, e non c’è gioia più grande di seminare e raccogliere con loro e vedere che capiscono da dove viene il cibo e che cosa comporta procurarselo. Piccoli gesti di quotidiana normalità, per radicare in noi e nei nostri figli un futuro migliore di quello che rischiamo di lasciargli. Ogni azione positiva che potete fare porta cambiamento, non importa quanto sia piccola. Ogni azione è significativa.

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Mi piace il futuro perché lì possiamo essere forti e delicati e pieni di sogni e di vento in faccia.
E ci sono strade mai viste e fiori colorati e stagioni che soffiano giorni nuovi e polvere di stelle che si deposita sulle mani. Fabrizio Caramagna

To Be Continued ➡️

Rainbow Hugs 🌈  4-03-2020

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